Crostata Blueberry

Questa Crostata Blueberry ha il colore delle caramelle alla violetta, il carattere di una cheesecake americana e quella cremosità elegante che rende la namelaka uno dei dessert più irresistibili della pasticceria contemporanea. Insomma: è la classica torta che preparate “solo per assaggiarla” e finite per fotografare da ogni angolazione prima ancora di tagliarla.

La base è una frolla viola friabile e sottilissima, pensata per essere croccante ma delicata al morso. Il segreto? Lavorare pochissimo l’impasto e rispettare i tempi di riposo: una frolla moderna non ama il calore delle mani né la fretta. Il congelamento del guscio prima della cottura, infatti, non è un vezzo da pastry chef con manie di controllo, ma un piccolo trucco tecnico che vi garantirà bordi perfetti e una tenuta impeccabile in forno.

All’interno trovate una crema di mandorle al cacao che ricorda una frangipane, ma con un’anima più intensa e vellutata. Serve a creare una barriera golosa tra il guscio e le creme, evitando che la crostata perda fragranza. E poi arriva lei: la namelaka ai mirtilli. Setosa, lucida, leggera come una mousse ma con una struttura più elegante. La purea di mirtilli aggiunge acidità e freschezza, mentre il cioccolato bianco arrotonda tutto con note lattiche e vanigliate. Il risultato è un equilibrio molto contemporaneo: dolce, ma mai stucchevole.

A completare il dessert c’è una crema cheesecake montata e ariosa che alleggerisce ogni boccone e rende il taglio incredibilmente scenografico. Alternate le onde di crema con calma, senza inseguire la perfezione assoluta: le crostate moderne più belle hanno sempre un’aria un po’ spontanea, come se fossero state decorate con nonchalance davanti a una tazza di caffè e una playlist jazz in sottofondo.

Qualche consiglio tecnico prima di iniziare: la namelaka deve riposare almeno una notte per raggiungere la consistenza ideale, quindi organizzatevi con anticipo. Quando la emulsionate con il mixer a immersione, tenete la lama completamente immersa: incorporare aria in questa fase significa ottenere bolle e una texture meno setosa. Per la crema cheesecake, invece, usate ingredienti ben freddi e montate solo fino a ottenere una consistenza sostenuta ma morbida; se eccedete, rischiate un effetto troppo compatto.

Servitela leggermente fresca, ma non appena tolta dal frigorifero: aspettate 10 minuti affinché burro, cioccolato e mascarpone tornino a una temperatura più cremosa e sprigionino meglio gli aromi. È il genere di dessert che dà il meglio a fine cena, magari con un calice di passito delicato oppure con un tè nero ai frutti rossi.

Quanto alla conservazione, questa crostata resta perfetta per circa 48 ore in frigorifero, ben coperta, anche se la frolla perderà gradualmente parte della sua croccantezza. Se volete portarvi avanti, potete preparare guscio e namelaka il giorno prima e assemblare tutto poche ore prima del servizio. E sì, riceverete almeno un messaggio con scritto: “Mi passi la ricetta?”.

Ingredienti

Frolla viola:
90 g burro (freddo a dadini)
20 g polvere di mandorle
55 g zucchero a velo
150 g farina 00 (W debole)
35 g uovo
1 puntina di colorante viola liposolubile
Crema di mandorle al cacao:
50 g burro
50 g zucchero a velo
30 g polvere di mandorle
20 g cacao amaro
50 g uovo
Namelaka ai mirtilli:
150 g cioccolato bianco
100 g panna fresca
100 g purea di mirtilli
3 g gelatina in fogli (200 bloom)
15 g acqua fredda (per idratare gelatina)
Crema cheesecake:
100 g mascarpone
50 g panna fresca
15 g zucchero a velo
1/2 bacca di vaniglia (semi)
Extra:
120 g confettura extra di mirtilli
100 g mirtilli freschi

Preparazione

Frolla viola: in una planetaria con la frusta a foglia,  lavorate il burro con lo zucchero a velo, la farina e la polvere di mandorle. Ottenuto un composto sabbioso, unite l’uovo precedentemente legato al colorante viola.
Lavorate brevemente, giusto il tempo di ottenere un panetto omogeneo.
Stendete tra due fogli di carta da forno allo spessore di 0,3 cm e lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Rivestite un ring microforato del diametro di 18 cm e altezza 3,5 cm. Riponete in congelatore per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 170 °C per 12 minuti.
Fate raffreddare.

Crema di mandorle al cacao: mescolate tutte le polveri con il burro, poi aggiungete l’uovo. Amalgamate bene quindi trasferite il composto in una sac à poche con bocchetta liscia.
Dressate la crema di mandorle nel guscio di frolla e livellate con una spatola.
Disponete alcune fettine di fragole fresche e cuocete nuovamente, alla stessa temperatura, volta per 13-15 minuti.

Namelaka ai mirtilli: reidratate la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti. Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria e disponetelo in un contenitore alto e stretto adatto all’utilizzo del mixer a immersione. Scaldate la panna fino a circa 60–65 °C, senza portare a ebollizione, quindi unite la gelatina ben strizzata e mescolate fino a completo scioglimento. Versate il liquido caldo in tre volte sul cioccolato bianco, mescolando con una spatola.
Unite quindi la purea di mirtilli (a temperatura ambiente) emulsionando progressivamente dal centro verso l’esterno fino a ottenere una ganache liscia e omogenea.
Frullate con un mixer a immersione mantenendo la testa completamente immersa per evitare la formazione di bolle d’aria e ottenere un’emulsione lucida e setosa.
Coprite con pellicola a contatto e lasciate cristallizzare in frigorifero per almeno 6 ore, preferibilmente una notte.

Crema cheesecake: montate con le fruste tutti gli ingredienti e trasferite la crema così ottenuta in una sac à poche con bocchetta media Saint Honorè.
Serbate in frigo fino ad utilizzo.

Montaggio: aiutandovi con una sac à poche, dressate la confettura extra di mirtilli e livellatela con una spatolina.
Montate leggermente la namelaka e trasferitela in una sac à poche con bocchetta media per Saint Honorè.
Alternate strisce (o onde) di namelaka ai mirtilli alla crema cheesecake.
Terminate decorando con mirtilli freschi.

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