Crostata Momì

La crostata Momì è il genere di dolce che appena arriva in tavola, provoca quel silenzio collettivo da “ok nessuno tagli la prima fetta senza di me”.
Nasce dall’incontro tra pasticceria moderna e memoria domestica: raffinato nell’estetica, ma capace di evocare immediatamente il profumo delle torte preparate con cura per un’occasione speciale.

Il suo guscio sottile e friabile al cacao racchiude una stratificazione di consistenze pensata per sorprendere ad ogni fetta. C’è la morbidezza avvolgente della crema di mandorle, la nota vivace del confit ai frutti blu, il croccante goloso alle mandorle e, infine, una ganache fondente lucida e setosa che lega tutto con intensità e profondità.
Le more e i mirtilli freschi completano la crostata con una freschezza delicata, trasformandola in un dessert scenografico ma armonioso, perfetto per una cena estiva, una ricorrenza o semplicemente per il piacere di preparare qualcosa di bello.

Piccola nota tecnica da amica fidata: la pazienza qui è un ingrediente fondamentale. La pâte sucrée va fatta riposare davvero bene e sì, il passaggio in congelatore non è un vezzo da pasticceria francese, ma il segreto per ottenere bordi perfetti e una tenuta impeccabile in cottura. Se saltate il riposo, la frolla si ritirerà come me dopo un invito alle 22:30.

Anche la ganache merita attenzione: la panna deve essere ben calda ma non bollente. Se supera troppo la temperatura rischiate di compromettere l’emulsione e ottenere una crema opaca o separata. Mescolate lentamente con una spatola, senza incorporare aria, fino ad avere una texture liscia e brillante. Deve sembrare seta liquida.

Per il servizio, il mio consiglio è semplice: tirate fuori la crostata dal frigorifero circa 15 minuti prima di servirla. La ganache tornerà cremosa, il croccantino sprigionerà meglio la sua nota tostata e il sapore del cacao sarà molto più intenso. Tagliatela con un coltello a lama liscia ben caldo e pulito tra una fetta e l’altra: otterrete stratificazioni nette e ordinate da vera pasticceria.

Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, preferibilmente sotto una campana per dolci o in un contenitore ermetico, così la frolla manterrà la sua fragranza senza assorbire umidità. Le more fresche, invece, vi consiglio di aggiungerle poco prima del servizio se preparate il dolce in anticipo: resteranno lucide, turgide e bellissime.

E ora una verità che nessuno dice abbastanza: il momento più difficile di questa ricetta non è la ganache, non è la frolla, non è nemmeno il temperamento delle more fuori stagione.

È aspettare il riposo finale in frigorifero senza infilare il cucchiaino direttamente nel croccantino.

Ingredienti

Pâte sucrée al cacao:
90 g burro (freddo a dadini)
20 g polvere di mandorle
55 g zucchero a velo
130 g farina 00 (W debole)
20 g cacao amaro
35 g uovo (intero sbattuto)
1 g sale
Crema di mandorle:
40 g burro a pomata
40 g zucchero a velo
40 g polvere di mandorle
40 g uovo
Confit di more e mirtilli:
45 g more fresche
45 g mirtilli freschi
18 g zucchero
3 g succo di limone
2 g pectina NH
Croccantino alle mandorle:
45 g cioccolato al latte
10 g cioccolato al latte
25 g crema (o pasta) di mandorle pura
45 g mandorle tagliate grossolanamente
20 g cornflakes
Ganache al cioccolato fondente:
90 g cioccolato fondente 50%
150 g panna fresca
6 g burro
Extra:
150 g more fresche
150 g mirtilli freschi

Preparazione

Pâte sucrée al cacao: in una planetaria con la frusta a foglia,  lavorate il burro con lo zucchero a velo e la polvere di mandorle. Aggiungete l’uovo, il sale, il cacao amaro e la farina poco alla volta.
Stendete tra due fogli di carta da forno allo spessore di 0,3 cm e lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Rivestite un ring microforato del diametro di 18 cm e altezza 3,5 cm. Riponete in congelatore per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 170 °C per 12 minuti.
Fate raffreddare.

Crema di mandorle: mescolate tutte le polveri con il burro, poi aggiungete l’uovo. Amalgamate bene quindi trasferite il composto in una sac à poche con bocchetta liscia.
Dressate la crema di mandorle nel guscio di frolla e livellate con una spatola.
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 170 °C per 13-15 minuti.

Confit di more e mirtilli: scaldate la frutta con il succo di limone. Mescolate a parte zucchero e pectina, poi uniteli alla frutta calda continuando a mescolare bene. Portate a leggero bollore per 1-2 minuti, frullate se desiderate una consistenza più liscia e lasciate raffreddare completamente.

Croccantino alle mandorle: sciogliete i cioccolati a bagnomaria e poi aggiungete la crema di mandorle pura. Amalgamate bene con una spatola e poi unite le mandorle tritate grossolanamente e i cornflakes.

Ganache al cioccolato fondente: fondente: scaldate delicatamente la panna fino a portarla alla temperatura di 80°C (dovrà essere ben calda ma non bollente).
Unite la panna al cioccolato precedentemente fuso e mescolate con una spatola fino a ottenere una crema omogenea e brillante.
Aggiungete anche il burro ridotto a dadini e mescolate nuovamente con la spatola fino ad incorporarlo tutto.

Montaggio: trasferite il confit di more e mirtilli in una sac à poche e dressate il guscio di frolla, livellando con una spatola la superficie, se necessario.
Versate il croccantino di mandorle e appiattitelo con la spatolina, cercando di distribuirlo uniformemente su tutta la superficie.
Riponete il dolce in frigo per un’ora.
Versate la ganache fino all’orlo del dolce e riponete in frigo ancora una volta, per almeno 2 ore o comunque fino a quando non si sarà completamente solidificata la superficie.
Disponete i frutti freschi sul perimetro del dolce.

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