Torta Girasole

Questa Torta Girasole non nasce per golosità ma per una necessità emotiva.
Perché diciamocelo: quando fuori piove da giorni, il cielo è grigio e la primavera sembra essersi presa una pausa non autorizzata (ti sto guardando, fine marzo pugliese), l’unica soluzione sensata è portare il sole… in cucina. E possibilmente anche in tavola!

E così è nata lei: una crostata moderna che sembra un grande girasole, luminosa, elegante e con quel mix di consistenze che ti fa dimenticare per un attimo l’umidità nelle ossa e il maglione ancora addosso.
Un dolce ispirato a una creazione del maestro Csibi-Levin, dico “ispirato” perché non ho mai assaggiato l’originale e non ne conosco la ricetta, quindi qui dentro c’è tanto intuito, tanta voglia di primavera e un pizzico di sana incoscienza creativa.

Dentro succede di tutto (e tutto molto bene): una base di sablée alle mandorle friabile al punto giusto, un frangipane morbido che accoglie lamponi leggermente aciduli, un cuore vellutato di coulis, la cremosità quasi indecente della namelaka alla vaniglia e quel tourbillon di lemon curd che arriva come il plot twist perfetto. Sopra, ciuffi di panna e lamponi freschi a fare scena, perché anche l’occhio vuole la sua parte e qui gode parecchio.

È un dolce che richiede un minimo di organizzazione (leggi: non improvvisarlo alle 22), ma che ripaga con grande soddisfazione. E soprattutto, è terapeutico: mentre dressi, spatoli e assembli, fuori può anche diluviare, tu sei già in piena primavera.

Consigli per il servizio (aka: come fare un figurone senza stress):
Servila ben fredda ma non glaciale: tirala fuori dal frigo circa 10–15 minuti prima, così la namelaka torna cremosa e il lemon curd sprigiona tutto il suo profumo. Usa un coltello a lama liscia, pulito a ogni taglio (sì, è noioso, ma ne vale la pena per fette perfette). E se vuoi esagerare, accompagnala con una quenelle di panna appena montata o un cucchiaino extra di coulis.

Conservazione (aka: quanto dura la felicità):
Si conserva in frigorifero, ben coperta, per 2–3 giorni. Il guscio tenderà lentamente a perdere un filo di croccantezza, ma i sapori si amalgameranno ancora di più (quindi niente panico). Evita il congelamento a dolce finito: la struttura regge, ma la texture della namelaka potrebbe risentirne.

In sintesi: fuori piove, dentro fiorisce un girasole. E onestamente, mi sembra un ottimo compromesso.

Ingredienti

Pasta sablèe alle mandorle:
145 farina 00 pasticceria (W debole)
20 g polvere di mandorle
60 g zucchero a velo
1 g sale
110 g burro (a dadini)
15 g albume
Frangipane alle mandorle con lamponi:
35 g polvere di mandorle
35 g burro a pomata
35 g zucchero
35 g uovo
1 g sale
5 lamponi freschi
Coulis di lamponi:
100 g lamponi freschi
20 g zucchero
5 g succo di limone
Namelaka alla vaniglia:
100 g cioccolato bianco
100 g panna fresca
100 g latte intero
2 g glucosio ( o miele)
3 g gelatina in fogli (200° Bloom)
15 g acqua fredda (per idratare gelatina)
1 bacca di vaniglia (semi)
Tourbillon di Lemon Curd:
50 g uovo
50 g succo di limone
1 limone (buccia grattugiata)
50 g zucchero
2 g gelatina in fogli (200° Bloom)
10 g acqua fredda (per idratare gelatina)
Extra:
100 g panna fresca
10 g zucchero a velo (io alla vaniglia)
6 lamponi freschi
gelatina neutra (io spray)

Preparazione

Pasta sablèe alle mandorle: in una planetaria con la frusta a foglia mettete tutte le polveri (farina, zucchero a velo, polvere di mandorle e sale).
Aggiungete il burro freddo a cubetti e lavorate il composto fino a ottenere una consistenza sabbiosa. A questo punto, unite l’albume e mescolate rapidamente, giusto il tempo di far amalgamare bene gli ingredienti.
Stendete la pasta, tra due fogli di carta da forno, allo spessore di 0,3 cm e riponete in frigo per 1 ora.
Foderate un ring microforato del diametro di 18 cm e altezza 3,5 cm e riponete coperto in congelatore per almeno 4 ore (meglio se tutta la notte).
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 170°C per 10 minuti.
Fate raffeddare.

Frangipane alle mandorle con lamponi: in una ciotola lavorate il burro insieme allo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo. Unite quindi la polvere di mandorle e incorporate l’uovo per legare il tutto. Mescolate accuratamente fino a ottenere una crema uniforme.
Trasferite in una sac à poche e dressate il guscio di frolla.
Disponete i lamponi all’interno del frangipane.
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 170°C per 15 minuti.
Appena tiepido, rimuovete dallo stampo e fate raffreddare completamente.

Coulis di lamponi: in un pentolino, mettete tutti gli ingredienti e portate a bollore qualche minuto. Frullate con un mixer ad immersione e filtrate dai semini.
Fate raffreddare e trasferite in una sac à poche.
Dressate nel guscio di frolla e se necessario, livellate con una spatolina.
Riponete in frigo per almeno 30 minuti.

Namelaka alla vaniglia (da preparare il giorno prima): mettete la gelatina a reidratare nella quantità d’acqua prevista dalla ricetta. Nel frattempo fate fondere il cioccolato bianco insieme ai semi della bacca di vaniglia. Portate il latte con lo sciroppo di glucosio a circa 70 °C, quindi unite la gelatina ormai idratata e mescolate fino a completo scioglimento.
Versate il latte caldo sul cioccolato in tre volte, mescolando con una marisa per ottenere un’emulsione liscia e omogenea. Incorporate poi la panna fredda e perfezionate l’emulsione con un frullatore a immersione. Coprite il composto con pellicola a contatto e lasciatelo riposare in frigorifero per circa 12 ore.
Lavorate brevemente la namelaka in planetaria, con la frusta a foglia, e trasferitela in una sac à poche.
Dressatela nel guscio di frolla e livellatela con una spatolina.

Tourbillon di lemon curd: in un tegamino, mescolate le uova con lo zucchero, poi unite anche il succo di limone e la buccia grattugiata.
Mescolate e cuocete a fuoco medio, rigirando continuamente.
Nel frattempo, a parte, idratate la gelatina nella quantità di acqua indicata.
Quando lo zucchero sarà sciolto e il composto avrà raggiunto i 70°C, unite la gelatina precedentemente strizzata.
Fate sciogliere completamemente, rigirando bene il composto per ottenere una crema liscia e dalla consistenza gelatinosa.
Versate nello stampo tourbillon del diametro di 14 cm e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Una volta freddo trasferite nel congelatore fino a completo indurimento.
Rimuovete dallo stampo e riponete al centro del dolce.
Mettete il dolce in frigo per 2 ore.

Decorazione: montate la panna con lo zucchero a velo e trasferite in una sac à poche con bocchetta media da Saint Honorè.
Decorate il bordo del dolce con piccoli ciuffi di panna.
Terminate disponendo sulla superficie del dolce dei lamponi freschi, precedentemente spennellati o spruzzati con gelatina neutra.

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