Crostata Pistacchi e frutti rossi

Questa crostata al pistacchio e frutti rossi è uno di quei dolci che ti fanno fare pace con il mondo anche dopo aver risposto per la settima volta al messaggio “che programmi hai questo weekend?”.
È elegante senza essere antipatica, scenografica ma ancora umana, e soprattutto ha quel mix di consistenze che al primo morso ti fa guardare il vuoto e pensare: “ok, adesso non parlatemi per un attimo”.

L’idea è nata mentre cercavo un dessert per la Festa della Mamma che fosse bello da portare in tavola ma che non sapesse di “dolce preso in pasticceria”. Volevo qualcosa di affettuoso, fresco, che ricordasse a tratti un gelato, un po’ nostalgico e un po’ irresistibile. Quindi: base sablé alla vaniglia che si scioglie appena la tocchi, crema al pistacchio morbida e intensa, confit di fragole e lamponi che aggiunge quella punta acidula necessaria a non trasformare tutto in un’esperienza glicemica estrema, e una ganache montata al pistacchio che sembra letteralmente una nuvola con ottime intenzioni.

È il classico dolce che fa scena senza costringervi a vivere in cucina come monaci certosini della pasticceria francese. Certo, ci sono vari passaggi, ma sono tutti fattibili e soprattutto molto terapeutici: stendere la frolla, dressare la crema, decorare la superficie… praticamente pilates emotivo, ma con il burro.

Il consiglio è di prepararla il giorno prima: i sapori si assestano, la ganache raggiunge la consistenza perfetta e voi avrete tutto il tempo di contemplarla aprendo il frigorifero ogni mezz’ora come fanno tutti quelli che cucinano dolci belli. Servitela leggermente fresca, magari dopo un pranzo di famiglia in cui qualcuno ha detto “io prendo solo un pezzettino” per poi chiedere la fetta da asporto.

Per la decorazione finale non serve essere artisti contemporanei o avere la mano ferma di un cardiochirurgo: fragole fresche e qualche bastoncino di confit faranno già sembrare la vostra cucina un laboratorio di pasticceria molto costoso.

Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, ben coperta, anche se la vera domanda è: riuscirà davvero ad arrivare al giorno dopo?

Ingredienti

Sablè alla vaniglia:
150 g farina 00 (W debole)
50 g zucchero a velo
1 g sale
100 g burro (a dadini)
17 g tuorlo
1/2 bacca di vaniglia (semi)
Crema di pistacchi:
50 g burro a pomata
50 g zucchero a velo
50 g polvere di pistacchi
50 g uovo
10 g pasta di pistacchi
Confit di fragole e lamponi:
100 g fragole fresche
100 g lamponi freschi
30 g zucchero
8 g pectina NH
10 g succo di limone
Ganache al pistacchio:
125 g panna fresca (I) da scaldare
125 g panna fresca (II) fredda
40 g pasta di pistacchi
100 cioccolato bianco
Extra:
2-3 fragole fresche

Preparazione

Sablé alla vaniglia: in una planetaria, con la frusta a foglia, lavorate la farina con lo zucchero a velo, i semi della vaniglia e il burro. Ottenuto un composto sabbioso, unite il tuorlo e il sale e lavorate brevemente, per il tempo necessario ad ottenere un composto omogeneo.
Stendete tra 2 fogli di carta da forno allo spessore di 0,3 cm e mettete a riposare in frigo per almeno 30-60 minuti.
Ungete di staccante o burro un ring microforato del diametro di 18 cm e altezza 3,5 cm e rivestitelo con la frolla.
Riponete il guscio di frolla in congelatore per almeno 4 ore (meglio se tutta la notte).
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 165°C per 10-11 minuti.

Crema di pistacchi: mescolate tutti le polveri con il burro e la pasta di pistacchi, poi aggiungete l’uovo. Ottenuta una buona amalgama, trasferite in una sac à poche e serbate da parte fino ad utilizzo.

Confit di fragole e lamponi: mescolate a secco la pectina con lo zucchero in modo da evitare la formazione di grumi. Scaldate le fragole e i lamponi precedentemente frullati (potete usare anche purea) in un pentolino fino a circa 40–50 °C, quindi tiepida ma non bollente. Aggiungete lo zucchero mescolato con la pectina a pioggia, continuando a mescolare con una frusta. Portate il composto a bollore e fatelo cuocere per circa uno o due minuti, sempre mescolando. A questo punto unite il succo di limone, amalgamate bene e togliete dal fuoco. Private dei semi, versate in un contenitore, copritelo con pellicola a contatto e lasciatelo raffreddare completamente prima dell’utilizzo.

Ganache montata al pistacchio: sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria o in microonde e poi versatelo in un contenitore alto, con la pasta di pistacchi.
Scaldate la prima parte di panna facendole sfiorare il bollore, quindi incorporatela al cioccolato poco per volta, in più aggiunte, mescolando ogni volta con una spatola.
Ottenuto un composto liscio, unite la panna fredda, e passate con un mixer a immersione fino a rendere la crema omogenea.
Coprite con pellicola a contatto e lasciate riposare in frigorifero per almeno 12 ore.

Motaggio:  dressate la crema di pistacchi nel guscio di frolla, livellate con una spatola e poi cuocete per altri 13 minuti in forno preriscaldato ventilato a 160°C.
Rimuovete dallo stampo e una volta completamente fredda, aiutandovi con una sac à poche, dressate anche il confit, tenendo una piccola porzione da parte per la decorazione finale.
Riponete il dolce in frigo per 30 minuti.
Lavorate a velocità medio-bassa la ganache utilizzando delle fruste elettriche, facendo attenzione a non eccedere con la montatura. Quando il composto inizierà a lasciare leggere tracce interrompete subito la lavorazione.
Trasferite quindi la crema in una sac à poche munita di beccuccio liscio medio per saint Honorè e decorate con delle strisce l’intera superficie del dolce.
Terminate decorando con delle fettine di fragole e dei bastoncini di confit.

 

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