Se la primavera avesse un ufficio stampa, probabilmente manderebbe in redazione proprio lei, la crostata fragole, mandorle e cacao: una crostata moderna che sembra uscita da una sfilata, ma con l’anima burrosa e confortante delle cose fatte bene.
Fragole lucide come rossetti nuovi, crema che profuma di vaniglia senza chiedere il permesso e una base al cacao che gioca a fare la seria… salvo poi sciogliersi al primo morso.
Questa non è la solita crostata che aspetta paziente sul tavolo della domenica: è un piccolo esercizio di equilibrio tra consistenze e sapori. La frolla al cacao è friabile al punto giusto, con quella nota appena amara che tiene a bada la dolcezza. Sotto, la crema di mandorle al cacao fa da cuscino morbido e avvolgente, mentre la crema pasticciera alla vaniglia arriva a mettere tutti d’accordo, con la sua cremosità elegante. E poi loro, le fragole: fresche, succose, disposte con quella nonchalance studiata che fa sembrare tutto facilissimo (non lo è, ma non ditelo a nessuno).
Un paio di dritte da critica un po’ pignola ma sempre affezionata: questa crostata dà il meglio di sé dopo qualche ora di riposo in frigorifero, quando i sapori hanno avuto il tempo di conoscersi davvero. Conservatela coperta, ma non sigillata ermeticamente, per evitare che l’umidità rovini la frolla. Il giorno dopo è ancora buonissima, anche se le fragole tenderanno a perdere un po’ della loro brillantezza da copertina.
Al momento del servizio, tiratela fuori dal frigo una decina di minuti prima: il burro si rilassa, i profumi si riaccendono e ogni morso torna a raccontare la sua storia con chiarezza. E se volete fare colpo (o semplicemente sentirvi molto soddisfatti di voi stessi), aggiungete all’ultimo qualche fiorellino di timo: è il dettaglio che fa dire “wow” prima ancora del primo assaggio.


