Questa crostata pralinato e caramello è il genere di dessert che arriva in tavola con un certo aplomb fa immediatamente capire che non è qui per fare da comparsa.
Ha quell’aria elegante e un po’ teatrale dei dessert che non passano inosservati: scura, lucida, stratificata, con la promessa di qualcosa di molto serio sotto la superficie. Il primo incontro è con un guscio sottile di sablé al cacao, friabile e burroso, che cede al coltello con un suono secco e rassicurante. Subito dopo arriva il pralinato alle arachidi, intenso e avvolgente, con quella nota leggermente salata che mette in moto il palato e invita subito al morso successivo. Come se non bastasse, uno strato generoso di caramello salato scivola lentamente sopra il pralinato, mentre una ganache fondente liscia e brillante chiude tutto con la sua cremosità vellutata.
È golosa, sì, ma mai stucchevole. Il tipo di dolce che si prepara pensando agli ospiti e che poi si osserva con una certa apprensione mentre le fette scompaiono una dopo l’altra, spesso più velocemente del previsto. E non stupitevi se qualcuno, con grande naturalezza, chiederà la ricetta mentre sta già pensando alla seconda porzione.
Dal punto di vista tecnico non è complicata, ma è una ricetta che richiede calma e un minimo di organizzazione. Ogni strato ha i suoi tempi di riposo e vale davvero la pena rispettarli, perché è proprio questa piccola attesa a regalare alla crostata la sua consistenza perfetta. La buona notizia è che gran parte delle preparazioni si possono realizzare in anticipo: il guscio di sablé si conserva senza problemi per qualche giorno, mentre pralinato e caramello possono riposare in frigorifero anche più a lungo, pronti a entrare in scena quando arriva il momento dell’assemblaggio.
Una volta completata, la crostata si conserva in frigorifero per circa tre giorni, ben coperta o dentro un contenitore ermetico, così che la ganache resti setosa e la frolla non perda la sua fragranza. Prima di servirla conviene però tirarla fuori dal frigorifero una ventina di minuti in anticipo: la ganache tornerà morbida, il caramello sprigionerà tutto il suo profumo e gli strati si lasceranno tagliare con più facilità. Per ottenere fette nette e ordinate basta usare un coltello lungo, passato sotto acqua molto calda e poi asciugato.
Servita così com’è è già perfetta, quindi non accompagnatela con nulla se non con un buon caffè. A quel punto non resterà che sedersi a tavola e godersi il momento in cui qualcuno, dopo il primo morso, solleverà lo sguardo e dirà con aria quasi incredula: “Questa l’hai fatta davvero tu?”.

Crostata Snickers
La crostata snickers è molto di più di un semplice

