Crostata di ciliegie, mandorle e pecan

La crostata di ciliegie, mandorle e pecan è una faccenda seria solo fino al primo morso. Poi succede qualcosa: la frolla friabile alla vaniglia si rompe sotto i denti, la confettura fa la sua parte con una nota acidula e golosa, e mandorle e pecan arrivano a mettere ordine — o almeno a dare l’impressione di farlo — con la loro tostatura e quel croccante irresistibile che trasforma una semplice crostata in un dolce con parecchio carattere.

Qui la frolla è sottile, burrosa e poco incline alle concessioni: niente gusci spessi che occupano tutta la scena, ma due strati da 4 millimetri che racchiudono una farcia generosa. La confettura di ciliegie è la mia prima scelta, ma quella di fichi funziona altrettanto bene, soprattutto se amate i contrasti più morbidi e caramellati. In entrambi i casi, una grattugiata di scorza di limone è il piccolo dettaglio che impedisce alla dolcezza di diventare prevedibile.

La frutta secca, invece, non va ridotta in polvere: mandorle e pecan devono conservare una certa irregolarità, con pezzi piccoli e altri più grossolani. È proprio questa alternanza a dare alla farcia una consistenza interessante, oltre a rendere ogni fetta leggermente diversa dalla precedente. E sì, è una di quelle ricette in cui vale la pena usare una buona vaniglia: i semi nella frolla fanno una differenza sorprendente.

Qualche accortezza prima di accendere il forno: la frolla va lavorata il minimo indispensabile, raffreddata bene e stesa quando è ancora docile ma non molle. Il passaggio in frigorifero dopo aver rivestito lo stampo non è una formalità: aiuta a mantenere nitidi i bordi e impedisce alla pasta di perdere la forma durante la cottura. Anche il secondo disco deve essere ben freddo quando lo appoggiate sulla farcia; capovolgerlo direttamente sulla crostata è il modo più semplice per evitare di trascinarlo e deformarlo.

Poi tuorlo, rebbi della forchetta e forno statico: 24 minuti, secondo ripiano dal basso. La superficie deve prendere un bel colore dorato, mentre il guscio resta friabile e la confettura appena morbida al centro.

E soprattutto resistete alla tentazione di tagliarla subito: questa crostata dà il meglio di sé quando si è raffreddata e la farcia ha avuto il tempo di assestarsi. Anche perché, diciamolo, dopo tutto quel lavoro aspettare venti minuti è probabilmente la parte più difficile della ricetta.

Ingredienti

Frolla alla vaniglia:
250 g di farina 00 (io Caputo Dolci)
20 g di mandorle in polvere
100 g di zucchero a velo
150 g di burro a dadini
1 g di sale
45 g di uovo
1/2 bacca di vaniglia (semi)
Farcia:
200 g confettura di ciliegie o fichi
1/2 limone (buccia grattugiata)
100 g di mandorle tritate grossolanamente
50 g noci pecan tritate grossolanamente
Extra:
1 tuorlo (per spennellare)

Preparazione

Frolla alla vaniglia: in una planetaria con la frusta a foglia, lavorate insieme la farina con la polvere di mandorle, lo zucchero, i semi di vaniglia e il burro tagliato a dadini.
Ottenuto un composto sabbiato, aggiungete l’uovo e il sale e lavorate brevemente, giusto per il tempo necessario a rendere omogeneo il composto.
Stendete tra due fogli di carta da forno allo spessore di 4 mm e riponete in frigo per almeno un’ora.
Coppate un disco da 26 cm e riponete all’interno di un ring microforato dai bordi ondulati del diametro di 20 cm, precedentemente sistemato su un tappetino microforato: potete utilizzare anche uno stampo microforato per crostata con fondo removibile.
Aiutandovi con le dita o un bastoncino, fate aderire delicatamente la pasta ai bordi ondulati.
Rimuovete, con la lama di un coltellino, l’eccesso di pasta che spunta fuori dallo stampo.
Riponete in frigo fino ad utilizzo.
Stendete la pasta rimanente in forma di disco per creare la parte superiore della crostata e riponetela in frigo per 23-30 minuti.

Montaggio: unite la frutta secca alla confettura e allo zeste di limone e poi versate tutto nel guscio di frolla.
Livellate con una spatolina e poi capovolgete il disco di frolla a copertura della crostata.
Rimuovete la pasta in eccesso e fate scendere leggermente i bordi.
Spennellate con del tuorlo precedentemente sbattuto e create una trama geometrica con i rebbi di una forchetta.
Cuocete sul secondo ripiano dal basso del forno preriscaldato a 180°C in modalità statica per 24  minuti.

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