Crostata NoLa

Ci sono dolci che nascono per sedurre al primo sguardo e altri che conquistano con metodo, stratificando piacere, tecnica e misura.
La crostata Nola appartiene decisamente alla seconda categoria.
Il nome è un acronimo semplice e dichiarato – nocciola e lampone – ma il risultato è tutt’altro che elementare.
Qui gli ingredienti dialogano con disciplina: una pâte sucrée alle nocciole precisa e friabile, un frangipane morbido ma composto, l’acidità dei lamponi che arriva puntuale come una battuta ben scritta, e una namelaka che non cerca di stupire urlando, ma convince sussurrando.
La nocciola non è un vezzo aromatico, bensì una linea guida che attraversa consistenze diverse senza mai appesantire, mentre il lampone interviene a riequilibrare, a togliere rotondità dove serve, a tenere il palato vigile. È una crostata che parla il linguaggio della pasticceria contemporanea: pulita, consapevole, misurata, con una raffinatezza che non ha bisogno di spiegarsi troppo. Anche la decorazione finale, dorata e ordinata, è più una punteggiatura che un’esclamazione.
Dal punto di vista pratico, è un dolce che ama il tempo e la programmazione. Si conserva perfettamente in frigorifero per 48 ore, ben protetta, mantenendo struttura e cremosità; anzi, il riposo giova all’insieme, permettendo ai sapori di amalgamarsi con naturalezza. Al momento del servizio, il consiglio è di estrarla dal frigo circa 15–20 minuti prima: la namelaka acquista così la giusta morbidezza e la nocciola esprime tutta la sua complessità aromatica. Tagli netti, porzioni pulite, piatti essenziali: la crostata Nola non chiede cornici elaborate, perché sa reggere la scena da sola.
È un dolce che richiede rispetto, attenzione e un certo amore per il dettaglio, ma che ripaga con un equilibrio raro. Non cerca l’effetto speciale, e forse è proprio per questo che si fa ricordare.

Ingredienti

Pâte sucrée alle nocciole:
155 g farina 00 per dolci (W debole)
20 g polvere di nocciole
90 g burro a dadini
60 g zucchero a velo
30 g uovo intero
1 g sale
Frangipane alle nocciole e lamponi:
30 g burro a pomata
30 g zucchero
30 g uovo intero
10 g granella di nocciole
10 g pasta di nocciole
7 g amido di mai
5 lamponi freschi
Confit di lamponi:
200 g lamponi freschi (o polpa)
45 g zucchero
1/2 limone (zeste e succo)
Namelaka alle nocciole:
100 g cioccolato bianco 35%
45 g cioccolato al latte
6 g glucosio
145 g latte intero
50 g pasta di nocciole
145 g panna fresca
5 g gelatina in fogli (180° Bloom)
Extra:
6 lamponi freschi
foglie d'oro (opzionale)

Preparazione

Pâte sucrée alle nocciole: in una planetaria con la frusta a foglia mettete tutte le polveri (farina, zucchero a velo, polvere di nocciole e sale).
Aggiungete il burro freddo a cubetti e lavorate il composto fino a ottenere una consistenza sabbiosa. A questo punto, unite l’uovo intero e mescolate rapidamente, giusto il tempo di far amalgamare bene gli ingredienti.
Formate un panetto compatto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Trascorso il tempo di riposo, stendete la pasta, tra due fogli di carta da forno, allo spessore di 0,3 cm e riponete in frigo per 1 ora.
Foderate un ring microforato del diametro di 20 cm e altezza 4 cm e riponete coperto in congelatore per almeno 4 ore (meglio se tutta la notte).
Cuocete in forno preriscaldato statico a 170°C per 12 minuti poi rimuovete delicatamente dallo stampo e fate raffreddare.

Frangipane alle nocciole e lamponi: in una ciotola, con l’aiuto di una frusta piccola, lavorate insieme il burro, la pasta di nocciole e lo zucchero fino a ottenere un composto uniforme.
Unite poi la polvere di nocciole, l’uovo e il sale e mescolate energicamente con la frusta fino a ottenere una crema liscia e ben amalgamata. 
Per concludere, versate l’amido incorporandolo con una spatola in silicone.
Trasferite in una sac à poche e serbate da parte fino ad utilizzo.

Confit di lamponi: mettete la frutta in un pentolino con lo zucchero, la buccia grattugiata e il succo di limone. Cuocete a fuoco basso, mescolando spesso, per circa 10-15 minuti, finché la frutta non si sarà ammorbidita e il composto avrà una consistenza densa ma non troppo asciutta. Spegnete il fuoco, frullate leggermente con un mixer e filtrate per eliminare i semi.
Lasciate raffreddare leggermente e, una volta tiepido, trasferite il confit in una sac à poche con bocchetta liscia.
Serbate da parte fino all’utilizzo.

Namelaka alle nocciole (da preparare il giorno prima): idratate la gelatina e, a parte, sciogliete i due cioccolati (a bagnomaria o nel forno a microonde).
Scaldate il latte con lo sciroppo di glucosio fino a sfiorare i 70°C, quindi unite la gelatina precedentemente idratata e strizzata. Mescolate fino a completo scioglimento, poi versate il composto in tre volte sul cioccolato, amalgamando bene ogni volta.
Aggiungete quindi la panna fredda ed emulsionate con un mixer a immersione, facendo attenzione a non incorporare aria. Versate in un contenitore basso e coprite con pellicola a contatto.
Lasciate raffreddare prima a temperatura ambiente, poi riponete in frigorifero per una notte.

Montaggio: dressate il frangipane nel guscio di pâte sucrée, livellate con una spatolina e distribuite i lamponi tagliati a metà.
Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 160°C per 12–15 minuti. (*)
Una volta freddo, distribuite il confit sulla superficie, livellandolo bene con una spatolina, e riponete il dolce in frigorifero per 1 ora.
Versate la namelaka nella boule della planetaria e lavoratela brevemente con la frusta a foglia. Trasferitela quindi in una sac à poche con bocchetta Saint-Honoré media e decorate la superficie del dolce con onde verticali.
Terminate decorando con lamponi tagliati a rondelle e foglie d’oro.

(*) Toccate delicatamente la superficie dell frangipane e se si presenta ancora liquido proseguite la cottura per altri 3-5 minuti.

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