Crostata Ricocò ai Lamponi

La Crostata Ricocò ai lamponi nasce da un’idea precisa, quasi ostinata: costruire una crostata che fosse elegante ma mai composta, golosa ma non indulgente, capace di tenere insieme rigore e istinto. Questa Ricocò ai Lamponi è una mia invenzione e, lo dico con la serenità di chi ha assaggiato molte cose buone, è un dolce eccezionale. Non per virtuosismo, ma per coerenza. Ogni elemento ha una voce chiara e nessuno sovrasta l’altro.
Il guscio di pâte sucrée al cacao è netto, friabile, con quel tipo di precisione che richiede rispetto già al taglio. Dentro, una crema di ricotta profumata alla crema, morbida ma non cedevole, pensata per accogliere senza assorbire. Il confit di lamponi resta volutamente “croccante”: ho lasciato i semi, perché l’acidità deve mordere e ricordare che il frutto è vivo, non addomesticato. La ganache al cioccolato fondente arriva scura e profonda, avvolgente, e la corona finale di lamponi freschi chiude il tutto con un gesto semplice, quasi istintivo, che riporta il dolce alla sua natura più immediata.
È una crostata che non cerca scorciatoie né consensi facili. Chiede attenzione, tempo, una certa stanchezza buona delle mani. Va servita fresca ma non fredda: la temperatura giusta permette alla ganache di ammorbidirsi, alla ricotta di esprimere tutta la sua rotondità e al cacao di non irrigidirsi.
Qualche consiglio pratico, che fa la differenza. Il guscio va cotto e lasciato raffreddare completamente prima di essere farcito, senza eccezioni. La ricotta deve essere ben scolata e lavorata con crema freddissima, dopo cottura, va lasciata riposare brevemente in frigorifero per stabilizzarsi. Il confit di lamponi è meglio prepararlo in anticipo, così da ottenere una consistenza compatta ma brillante. L’assemblaggio va fatto a freddo, colando la ganache quando è tiepida ma non calda, con un movimento deciso e continuo.
Per la conservazione, questa crostata regge bene 48 ore in frigorifero, coperta ma non sigillata, per non perdere fragranza. I lamponi freschi vanno aggiunti solo poco prima di servire, per evitare che rilascino umidità. Se ne resta una fetta, merita riguardo: ben coperta, in frigorifero, da consumare entro il giorno successivo. Magari a colazione, con un caffè amaro e nessun senso di colpa.

Ingredienti

Pâte sucrée al cacao:
150 g farina 00 debole
37 g cacao amaro
75 g zucchero a velo
22 g polvere di mandorle
1 g sale
110 g burro
37 g uovo
Crema pasticciera (*):
2 tuorli (uova medie)
30 g zucchero
10 g amido di mais
120 g latte intero
1/2 limone (zeste)
1/2 vaniglia (semi)
Ricotta al profumo di crema:
275 g ricotta (sgocciolata)
125 g crema pasticciera (*)
10 g latte freddo
Confit croccante di lamponi:
125 g lamponi
50 g zucchero
20 g succo di limone
1/2 limone (zeste)
Ganache al cioccolato fondente:
150 g panna fresca
90 g cioccolato fondente 60%
6 g burro
Extra:
125 g lamponi freschi

Preparazione

Pâte sucrée al cacao: in una planetaria con la frusta a foglia, lavorate la farina, il cacao amaro, lo zucchero a velo, la polvere di mandorle, il sale e il burro ridotto a dadini.
Lavorate rapidamente fino a ottenere un composto sabbioso. Non scaldate troppo l’impasto con le mani.
Unite l’uovo e e impastate brevemente fino a ottenere un panetto omogeneo.
Appiattite leggermente il panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Stendete tra due fogli di carta da forno a uno spessore di circa 0,3 cm e rivestite un ring microforato (o uno stampo microforato) del diametro di 20 cm e altezza 4 cm.
Riponete il congelatore per 4 ore (meglio se tutta la notte).

Crema pasticciera: con una frusta lavorate i tuorli con lo zucchero e lo zeste di limone. Unite poi l’amido di mais e spatolate con una marisa.
In un’altra casseruola, scaldate il latte con i semi ed il baccello esausto della vaniglia. Una volta raggiunto il bollore, rimuovete il baccello e versate in 3 volte sulle uova, rigirando continuamente.
Mettete sul fuoco medio e rigirate con una spatola fino ad ottenere un composto liscio e denso.
Portate fuori dal fuoco e lavorate fino a che gli ingredienti verranno completamente assorbiti.
Fate intiepidire, poi coprite con pellicola a contatto e riponete in frigo fino a quando sarà ben fredda (meglio se per una notta intera).

Ricotta al profumo di crema: sgocciolate bene la ricotta e versatela in una ciotola. Unite quindi la crema pasticciera e lavorate con una frusta (a mano o elettrica).
Versate infine il latte e spatolate con una marisa.
Trasferite in una sac à poche.

Confit croccante di lamponi: tagliate i frutti freschi a piccoli pezzi (vanno bene anche congelati e interi) e metteteli in una casseruola con lo zucchero, il succo di limone e la scorza grattugiata. Cuocete a fuoco basso finché i frutti non si saranno ammorbiditi e sciolti nello zucchero.
Frullate con un mixer a immersione e senza privare dei semi, trasferite in una sac à poche: serbate da parte fino ad utilizzo.

Ganache al cioccolato fondente: scaldate delicatamente la panna fino a portarla alla temperatura di 80°C (dovrà essere ben calda ma non bollente).
Unite la panna al cioccolato precedentemente fuso e mescolate con una spatola fino a ottenere una crema omogenea e brillante.
Aggiungete anche il burro ridotto a dadini e mescolate nuovamente con la spatola fino ad incorporarlo tutto.

Montaggio: dressate la crema di ricotta nel guscio di frolla e livellate con una spatola.
Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 170°C per 25-30 minuti.
Rimuovete dallo stampo e fate raffreddare completamente.
Distribuite il confit di lamponi e livellate con una spatola.
Versate la ganache appena tiepida e riponete in frigo per almeno 5 ore.
Quando la superficie del dolce si sarà completamente rappresa, decorate il contorno con lamponi freschi.

More from Mia_